COMUNICATO STAMPA

Confitarma: rafforzare l’attrattività delle bandiere europee in un sistema marittimo globale competitivo

Roma, 27 febbraio 2026 – Lo “Study on Flag State Responsibilities and Open Registers”, pubblicato recentemente dalla Commissione europea, offre un contributo interessante al dibattito sulla governance marittima internazionale e sul ruolo degli Stati di bandiera nel garantire sicurezza, tutela ambientale e rispetto degli standard internazionali.

Il report evidenzia come una quota crescente del tonnellaggio mondiale sia oggi detenuta dai principali registri globali extra UE – in primis Liberia e poi anche Panama e Marshall Islands – che hanno progressivamente ampliato la propria incidenza sul mercato internazionale. In particolare, registri quali Liberia e Isole Marshall hanno saputo coniugare in questi ultimi anni una forte crescita dimensionale con una rigorosa attenzione alla sicurezza del naviglio, investendo pesantemente per il miglioramento della safety a bordo.

Tale dinamica evolutiva è confermata da azioni concrete di compliance: negli ultimi mesi, questi registri hanno ulteriormente inasprito i controlli, procedendo alla cancellazione e all’espulsione delle unità che non soddisfano i requisiti di sicurezza o di compliance. Risulta pertanto fondamentale non assimilare genericamente tutti gli open registries, distinguendo tra i registri di qualità e quelli che, al contrario, manifestano scarsa attenzione alla sicurezza o propensione ad accogliere naviglio espulso (Shadow Fleet) da altre bandiere perché impiegato in trade preclusi alla flotta europea da normative europee ed internazionali.

Questo scenario conferma che il sistema marittimo globale è fortemente competitivo e richiama l’esigenza, per l’Unione europea, di rafforzare l’attrattività delle proprie bandiere attraverso semplificazione normativa, digitalizzazione, certezza regolatoria e maggiore efficienza operativa, senza arretrare sugli elevati standard di sicurezza.

Nel confronto tra registri, riteniamo essenziale che le valutazioni si fondino su indicatori oggettivi e comparabili – quali le performance in ambito Port State Control, il livello di ratifica delle convenzioni internazionali e i risultati degli audit IMO. In tal senso, lo studio “Shipping Industry Flag State Performance Table 2025/2026”, pubblicato da ICS nel gennaio 2026 con il supporto di ECSA, rappresenta un riferimento tecnico imprescindibile per una valutazione trasparente e basata su dati verificabili.

L’Italia dispone di una delle flotte più rilevanti in Europa e di una bandiera riconosciuta a livello mondiale per gli elevati standard di sicurezza. La bandiera italiana è stabilmente inserita nelle White List del Paris e del Tokyo MoU, a conferma della solidità del sistema di controllo e della conformità operativa delle navi.

Confitarma è impegnata, insieme alle istituzioni nazionali, in un percorso volto a consolidare la competitività della bandiera italiana, mantenendo al centro sicurezza, affidabilità e coerenza con il quadro normativo internazionale.

EN

Enhancing the Attractiveness of EU Flags in a Competitive Global Maritime System

The recently published “Study on Flag State Responsibilities and Open Registers” by the European Commission provides a valuable contribution to the debate on international maritime governance and on the role of Flag States in ensuring safety, environmental protection, and compliance with international standards.

The report highlights how the rising share of global tonnage is currently registered under major non-EU global registries – primarily Liberia, followed by Panama and the Marshall Islands – that have progressively expanded their presence in the international market. This reflects a structural competitive dynamic that calls for a strategic response from the European Union.

In particular, registries such as Liberia and the Marshall Islands have, in recent years, successfully combined significant growth in tonnage with a rigorous focus on vessel safety, making substantial investments to enhance onboard safety standards.

This evolutionary trend is substantiated by concrete compliance actions: in recent months, these registries have further tightened their controls, proceeding with the deletion and expulsion of vessels that fail to meet safety or compliance requirements. It is therefore essential not to generically equate all open registries, but rather to distinguish between quality registries and those that, conversely, demonstrate limited attention to safety or a willingness to accommodate vessels expelled (Shadow Fleet) from other flags because they are engaged in trades precluded to the European fleet under EU and international regulations.

This trend confirms that the global maritime system is highly competitive and underscores the need for the European Union to further enhance the attractiveness of its own flags through regulatory simplification, digitalisation of procedures, legal certainty and greater operational efficiency, without compromising high standards of safety and environmental protection.

In comparing registries, we consider it essential that assessments be based on objective and comparable indicators – such as Port State Control performance, level of ratification of major international conventions, and IMO audits’ results – in line with internationally recognized methodologies.

In this regard, the “Shipping Industry Flag State Performance Table5/2026”, published in January 2026 by ICS with the support of ECSA, represents a useful technical reference for a transparent evaluation grounded in verifiable data.

Italy has one of the most significant fleets in Europe and a maritime administration globally recognised for its high safety standards. Its consistent inclusion in the White Lists of both the Paris and Tokyo MoUs confirms the strength of its control framework and the operational compliance of Italian-flagged vessels.

Confitarma is working closely with the national authorities to further enhance the competitiveness of the Italian flag, while ensuring that safety, security, reliability and full alignment with the international regulatory framework remain at the core of its action.