Il 31 gennaio 2018 si è svolta presso l’ABI la periodica riunione del “Tavolo Tecnico ABI-Confitarma-Banche”.

Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti ai massimi livelli delle due associazioni, rispettivamente, per ABI Gianfranco Torriero, Vice Direttore Generale, e Raffaele Rinaldi, Responsabile Ufficio Credito, per Confitarma Mario Mattioli, Presidente, Luca Sisto, Direttore Generale, Fabrizio Vettosi, Consigliere confederale con delega sulla materia finanziaria, e Marco Quadrani, Capo-Servizio Commissione Finanza e Diritto d’Impresa.

All’incontro erano presenti anche le principali banche attive nel comparto dello shipping.

Nel corso della riunione, il cui esito ha confermato lo spirito di grande collaborazione che caratterizza da tempo il confronto tra i partecipanti, sono stati affrontati i temi di maggiore rilevanza che caratterizzano il mercato del credito con particolare riferimento allo shipping, nonché i recenti trend che caratterizzano il settore armatoriale.

Gianfranco Torriero ha illustrato i principali temi di attenzione riguardo l’evoluzione della regolamentazione europea sulle banche e come eventualmente tali disposizioni potrebbero incedere sull’accesso al credito delle imprese. Ha quindi aggiornato i presenti sul processo di definizione della Capital Requirement Regulation (CRR) e del nuovo accordo di Basilea in materia di requisiti minimi di capitale per le banche.

Mario Mattioli ha rappresentato le istanze delle aziende associate a Confitarma, evidenziando, anche nell’interesse delle stesse banche, la strategicità del ruolo dell’armatore e del management quale miglior soggetto deputato a tutelare il valore delle impresa e degli asset nelle fasi critiche della ristrutturazione finanziaria, e di conseguenza di come, a volte, sia opportuno fare riflessioni profonde da parte delle stesse banche, prima di procedere alla cessione del proprio credito al fine di meglio preservare tale valore.

Fabrizio Vettosi, ha illustrato l’esito del lavoro sviluppato unitamente ad ABI ed ECSA, per evitare modifiche alle regole di Basilea che possano comportare conseguenze negative per il finanziamento del comparto dello shipping. Ha riferito, inoltre, in merito al progetto di intervenire nella fase di implementazione dell’Accordo di Basilea a livello europeo per ottenere possibili miglioramenti del quadro regolamentare relativo alle esposizioni nel comparto dello shipping. Infine, ricollegandosi a quanto affermato dal Presidente Mattioli, ha sollecitato una maggiore flessibilità e rapidità nella negoziazione dei piani di ristrutturazione per renderli più adattabili al contesto shipping, le cui variabili sono mutabili nel tempo anche a causa di fattori casuali, esogeni ed improvvisi.

Roma, 1° febbraio 2018

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