“Siamo fortemente delusi dal mancato coraggio della Commissione europea sull’ETS, nonostante gli appelli delle tre principali associazioni industriali europee che nei giorni scorsi ne hanno richiesto la sospensione.
Nella proposta di revisione il grande assente è il tema della competitività dell’industria armatoriale italiana ed europea. Riteniamo, infatti, questo documento contradditorio rispetto agli obiettivi stessi dell’ETS e quindi ribadiamo la nostra richiesta che il 100% dei proventi venga destinato alla decarbonizzazione del settore marittimo.
Peraltro le misure pensate per i porti rischiano di mettere fuori mercato l’intero Mediterraneo, perché non garantiscono un effettivo level playing field tra tutti i segmenti dello shipping.
Inoltre, la proposta della Commissione non elimina il ritorno al tutto strada che stiamo registrando, con conseguenti e rilevanti costi ambientali e sociali e rischia di compromettere sia la competitività dello Short Sea Shipping e delle Autostrade del Mare, sia gli stessi obiettivi europei di decarbonizzazione.
Restano infatti aperte questioni particolarmente rilevanti per l’Italia, a partire dalla mancata estensione dell’attuale regime delle deroghe a Sicilia e Sardegna, così come auspicavamo fosse resa permanente la deroga per le isole minori, al momento prevista fino al 2035, nonostante il trasporto marittimo rappresenti un servizio essenziale per la vita di oltre sei milioni di cittadini.
Preso atto della decisione di non ascoltare l’appello delle principali associazioni industriali europee, registriamo inoltre che la proposta non prevede un meccanismo chiaro che ne assicuri l’allineamento e il progressivo superamento, una volta operativo il sistema globale equivalente adottato dall’IMO.
Confitarma continuerà a lavorare con il Governo italiano, Confindustria, le istituzioni europee ed ECSA, affinché il negoziato in Parlamento e Consiglio europeo consenta di rafforzare la nostra proposta, coniugando gli obiettivi di decarbonizzazione con la competitività dello shipping e la tutela della coesione territoriale.” – così il Presidente di Confitarma Mario Zanetti in una nota.